Relining

Relining

Disponiamo delle più moderne e avanzate tecnologie di risanamento non distruttivo, mediante specifiche apparecchiature ed una speciale “guaina” di poliestere e nylon rivestita in PE, PU, HYTREL o altre fibre specifiche impregnate di resine, anche queste di diversa natura a seconda dell’utilizzazione finale, possiamo ripristinare senza eseguire scavi ed altre opere invasive, condutture di qualsiasi natura (fognature, colonne di scarico, acquedotti, impianti antincendio, gasdotti, impianti di areazione, ecc) aventi diametri da Ø80 mm a Ø1200 mm aventi sezione circolare, ovoidale o quadrata.
Il Relining è atto a risanare condotti di qualsiasi destinazione d’uso poiché variando le caratteristiche delle resine di impregnazione si può ovviare a qualsiasi esigenza, anche per usi alimentari; tale intervento è da intendersi specifico per il rivestimento interno di condotti che presentano avanzato stato di degrado con tenuta compromessa delle pareti, dei giunti e del piano di scorrimento ma anche per l’adeguamento normativo di vecchie tubazioni di cls, canalette di mattoni, eternit, ecc.
La particolare struttura del monolite che viene a formarsi consente addirittura di migliorare la resistenza meccanica del condotto esistente, trattandosi di guaine adattabili sia in diametro che in sviluppo lineare vengono risanati interi tratti migliorando così la scorrevolezza dei liquidi in scorrimento ed eliminando inutili giunture che potrebbero provocare dispersioni in caso di assestamento del terreno (come succede con le normali tubazioni in PVC o CLS).
La calza, dopo essere stata impregnata con queste particolari resine, viene introdotta per mezzo di estroflessore direttamente collegato a caldaia a vapore ed a compressore che ne mantengono la pressione e la temperatura ottimali per il tempo necessario alla polimerizzazione del composto.
Questo modernissimo e rivoluzionario tipo di intervento, oltre ad annullare il disagio dovuto ad operazioni di scavo mediante mezzi meccanici, permette di salvaguardare pavimentazioni ed ogni altra struttura insistente sopra lo scorrimento delle condotte eliminando definitivamente tutti i disagi legati all’allestimento di cantieri (si pensi ad esempio ad un attraversamento stradale che comporterebbe scavi, deviazioni del traffico e ripristino del manto).
Grazie ad un sistema applicativo denominato Open End ci è possibile risanare anche tratti che terminano in posizioni non ispezionabili e/o accessibili poiché, previa accurata misurazione dello sviluppo lineare, una volta raggiunto il punto finale stabilito la guaina si svolge automaticamente facendo “esplodere” il nodo di testa che ne permette il mantenimento alla corretta pressione.
Altri notevoli vantaggi che scaturiscono da questo tipo di lavorazione sono legati alla drastica diminuzione dei tempi d’intervento poiché si eliminano totalmente le tradizionali fasi di scavo preliminare e ripristino finale ma anche per il minimo impatto ambientale causato (si pensi ad esempio al risanamento di un tubo di eternit che permetterebbe di evitare la movimentazione e lo smaltimento dello stesso).

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